La vita personale di Robert Resta Marley forse spiega la spiritualità e la stratificazione sociale della sua musica. Nonostante fosse nato e cresciuto in un paese povero, oltre ad aver subà¬to durante la sua adolescenza gli effetti della Seconda Guerra Mondiale, Bob riusଠcomunque a diventare uno dei musicisti più influenti del mondo cantando la pace e l'amore e divulgando il reggae in tutto il pianeta.
Bob Marley nacque il 6 febbraio del 1945 nella villa di Nine Mile, zona rurale del nord della Giamaica. Sua madre, Cedella Booker, lo diede alla luce a soli diciotto anni d'età da una relazione con Norval Marley, britannico di 50 anni, capitano del Reggimento delle Indie Occidentali. Norval non partecipò affatto alla vita di Bob, limitandosi a dare soltanto un aiuto finanziario. Alla fine degli anni 50 la città di Kingston, capitale della Giamaica, fu metà di un vasto movimento migratorio dalle campagne generato dalla speranza di incontrare condizioni di vita migliori. Come esemplificano le grandi città del mondo ancora di più rispetto ai paesi sottosviluppati, questo fatto portò alla crescita di sobborghi - favelas - soprattutto a Trench Town (Città della Fogna), una delle più conosciute di Kingston; anche Bob Marley e sua madre si trasferirono là¬. Nella nuova città Bob conobbe O'Riley Livingston, il "Bunny" e insieme, motivati a fare musica dopo aver ascoltato tra gli altri Ray Charles, Curtis Mayfield e The Drifter, cominciarono a produrre suoni con lattine e chitarre,che improvvisavano a casa. Marley iniziò a lavorare in una carrozzeria, ma dopo poco tempo abbandonò il lavoro e decise di prendere sul serio ciò che faceva con l'amico. Ottennero l'aiuto di un cantante locale, Joe Higgs, che insegnava canto a Trench Town; fu in una di queste lezioni che Bob e Bunny conobbero Peter McIntosh: ben presto questi tre avrebbero messo sottosopra la Giamaica e il mondo.
Si può dire che il 1962 segni il punto di inizio della carriera di Marley. In quest'anno, l'agente Leslie Kong lo ascoltò cantare e subito lo invitò a registrare nel suo studio, lanciando ben presto 'Judge Not', primo singolo di Bob. Già nel 63, Marley formò con Bunny e Peter i Wailing Wailers. Il gruppo suonava il ritmo tipico del paese, lo ska, da cui deriva il reggae come miscuglio di suoni africani con il rhythm & blues - R&B, una versione di reggae più movimentata, più "sensuale". 'Simmer Down' fu il primo singolo della band e per due mesi rimase il più ascoltato nelle radio giamaicane. In quel periodo i Wailers avevano nella loro formazione altri tre componenti: Junior Braithwaite e i backing vocals Beverly Kelso e Cherry Smith.
La madre di Bob Marley intanto si era sposata e trasferita negli Stati Uniti e un giorno gli fece recapitare un biglietto aereo; Bob rimase 8 mesi a fianco della madre, ma essendosi sposato con Rita Anderson prima del viaggio - nel 1966 - ritornò in Giamaica e in questo periodo la sua fede nella religione originalmente africana, ma con grande seguito in Giamaica, il Rastafari, aumentò, con conseguenze dirette anche sulla sua musica. Bob si unଠnuovamente a Peter e Bunny e il gruppo cambiò il nome in The Wailers. Al posto dello ska che suonavano subentrò un ritmo più lento, calmo e con testi più profondi e filosofici. Per questo nuovo genere musicale il gruppo creò il marchio Wail'N'Soul che tuttavia non rivendicò mai. Intanto preparavano un lavoro che con una compagnia legata al cantante folk Johnny Cash.
Il grande salto dei Wailers venne registrato quando si unirono al produttore Lee Perry, il responsabile di importanti registrazioni del gruppo come 'Soul Rebel', '400 Years' e 'Small Axe'. Nel 1970 si unirono alla band Aston Barrett, bassista, e Carton Barrett, batterista. I The Wailers avevano già un buon successo in Giamaica ma non avevano un riconoscimento internazionale. Nel 1971, su invito di Johnny Cash, Bob Marley lo accompagnò in Europa dove firmò un contratto con lo studio di registrazione CBS e le cose andavano per il meglio per il giamaicano. Nell'anno successivo i Wailers erano già in Inghilterra e promuovevano i loro singoli. Questa prima avventura non diede un ritorno positivo ma i musicisti andarono a registrare alla Island Record, primo studio a dare più attenzione alla musica della Giamaica. Il fondatore dello studio, Chris Blackwell, si giocò le sue carte con i Wailers e come risultato fu registrato l'album Catch a Fire (1973), il primo del gruppo. Catch a Fire è molto importante non solo per la biografia dei Wailers ma anche per tutta la storia della musica. Questo album ebbe il merito di popolarizzare la musica giamaicana aprendo una strada di successo e consacrando un genere esclusivo, come il rock o il blues, la cui accettazione non fu comunque immediata. La Island Record decise di promuovere un tour in Inghilterra e negli Stati Uniti, il primo di una band di reggae, per diffondere in modo più decisivo questo primo disco dei Wailers; subito dopo alcuni concerti della band a Londra, tornarono in Giamaica e Bunny decise di non partecipare al tour nord-americano. Fu sostituito quindi da Joe Higgs, il professore di canto di Bob, Bunny e Peter.
Già in territorio americano, i musicisti fecero piccole presentazioni e aprirono concerti di artisti del calibro di Bruce Springsteen. In seguito lanciarono il loro secondo album, Burnin' (1973), che oltre alle versioni nuove dei primi singoli della band, portarono due delle principali canzoni di Bob, 'Get Up, Stand Up', scritta da lui e Peter Tosh e 'I Shot the Sheriff', che nel 1974 fu registrata da Eric Clapton nel suo album 461 Ocean Boulevard e diventò in modo meteorico la hit numero1 negli Stati Uniti. Nel 1974, la band si concentrò sulla registrazione del terzo album, Natty Dread che venne lanciato nell'anno seguente con la canzone 'No Woman No Cry', che diventò una delle più identificative dei Wailers. Nello stesso anno Peter e Bunny decisero di abbandonare la band e proseguire le rispettive carriere da solisti ma, anche con questa immensa perdita, Bob proseguଠsulla sua strada. Sua moglie Rita si unଠal gruppo insieme a Judy Mowatt e Marcia Griffiths, le ragazze che divennero conosciute come 'I-Threes'. Il quarto album di studio, Rastaman Vibrations, uscଠnel 1976. La band cominciò ad essere riconosciuta come Bob Marley & The Wailers, evidenziando la figura di Bob come musicista e crooner della nuova formazione e, in poco tempo, il nuovo disco raggiunse la prima posizione delle classifiche musicali negli Stati Uniti. Questo lavoro è considerato da molti come il più "spirituale" di Marley.
L'influenza di Bob Marley nel suo paese cominciò ad andare oltre la frontiera artistica, arrivando fino alla politica. La Giamaica era immersa in una forte crisi politico-sociale e Marley, grazie al suo grande successo, iniziò ad avere molto prestigio tra la popolazione, soprattutto tra i giovani poveri che vedevano il lui e nella fede Rastafari un segno di speranza per un futuro migliore. Il musicista decise quindi di dare un concerto nel Parco degli Eroi Nazionali di Kingston con l'intenzione di chiedere la fine delle guerre tra bande che insanguinavano il paese. Sapendo dell'intenzione del concerto di Bob, i membri di alcune di queste fazioni cercarono, nel giorno dell'evento, di ferire il musicista invadendo la sua casa e sparando contro di lui, ma Bob riportò solo ferite leggere. Anche se aveva subà¬to l'attentato il musicista realizzò una breve presentazione nel parco. Dopo questo avvenimento Bob decise di andare a vivere a Londra dove registrò Exodus (1977) che rimase per più di 50 settimane nelle prime posizioni delle top inglesi. La canzone-titolo e 'Jammin' divennero grandi hits.
Nel �78 fu lanciato Kaya che aveva 'Is This Love?' come canzone principale. Quest'anno fu pieno di avvenimenti favorevoli per Marley. Dopo aver lanciato Kaya, il musicista ritornò in Giamaica dopo alcuni mesi in esilio e fece promozione al One Love Peace Concert. Un concerto di Bob in Giamaica era già un motivo per festeggiare, ma il fatto più importante fu la stretta di mano, data sul palco dello spettacolo, tra il Primo Ministro Michael Manley e il suo rivale Edward Seaga. Per essere stato il mediatore di questo gesto simbolico ma di estrema importanza per i giamaicani, Marley ricevette la Medaglia della Pace nella sede delle Nazioni Unite, a New York. Alla fine dell'anno Bob si imbarcò per l'Africa dove ebbe l'opportunità di conoscere l'Etiopia, paese da dove ebbe origine la religione di cui era discepolo. Survival (1979) riflette l"™esperienza della visita del giamaicano in Africa. Al contrario di Kaya e Exodus, che sono dischi con messaggi positivi, Survival rivela il suo dolore e l"™odio contro le ingiustizie umane. E' un lavoro che dimostra il suo pessimismo in relazione al mondo, e le canzoni come 'So Much Trouble in the World' e 'Ambush in the Night' chiariscono del tutto la delusione di Bob nei confronti del mondo. Nell'aprile del 1980, lo Zimbabwe fu liberato e Bob Marley e la band furono invitati a suonare in questa festa di commemorazione. In seguito fu lanciato Uprising. Canzoni come 'Work' e 'Could You be Loved' garantirono il successo dell'album, oltre a 'Redemption Song', una delle più belle canzoni di Bob. Il disco conquistò le classifiche europee e il nuovo tour nel continente fu un successo. Il miglior esempio per mostrare l'impatto della band in Europa è il concerto realizzatosi nella città di Milano a cui parteciparono circa 100 mila spettatori, il maggiore pubblico dei Wailers. Ritornarono in America e realizzarono due concerti al Madison Square Garden, a New York, e pianificarono un tour con il cantante Stevie Wonder, con cui già avevano diviso il palco. Ma i piani cominciarono ad andare male. Circa tre anni prima, Bob Marley si era ferito una delle dita del piede, a Londra, giocando a calcio. Al musicista fu consigliato di amputare il dito ma la religione Rastafari non permette questo tipo di intervento. La ferita peggiorò, diventò cancerogena e si sparse nel corpo.
L'11 maggio del 1981 a Miami Bob Marley, già consacrato come leggenda, morà¬. Il suo corpo fu sotterrato a Nine Mile, sua città natale, dopo un grande funerale accompagnato dalle principali personalità della Giamaica. Di recente, il suo corpo è stato portato in Etiopia, luogo dove, secondo sua moglie, Rita Marley, il cantante voleva essere sotterrato. Il suo lavoro è spesso ricordato tramite tributi, raccolte e celebrazioni diverse. Centinaia di musicisti registrarono e registrano ancora le sue canzoni.
I Wailers appaiono nella nona posizione tra le 50 maggiori bande delle classifiche inglesi di tutti i tempi e il disco Legend (1984), raccolta dei maggiori successi di Marley, è il disco di reggae più venduto della storia. Micheal Stype, vocalista dei R.E.M., in un'intervista alla rete televisiva MTV, dichiarò: "Il reggae è una musica che non mi piace, non capisco, ma un artista come Bob Marley, per la sua importanza, non può non essere ascoltato". E' una piccola dimostrazione delle conquiste di Bob Marley e dei Wailers. Sono chiare le realizzazioni di Bob Marley, siano queste nel campo musicale o in quello politico-sociale. Ebbe il merito di diffondere il reggae nel mondo, fu il primo artista a conquistare i "tre mondi" - allusione alla divisione geopolitica del pianeta in paesi del primo, secondo e terzo mondo - oltre a essere un forte difensore del continente africano.
Per questo Bob Marley si trasformò in un mito, per aver fatto molto di più che musica.
Di Leonardo Cássio
La vita personale di Robert Resta Marley forse spiega la spiritualità e la stratificazione sociale della sua musica. Nonostante fosse nato e cresciuto in un paese povero, oltre ad aver subà¬to durante la sua adolescenza gli effetti della Seconda Guerra Mondiale, Bob riusଠcomunque a diventare uno dei musicisti più influenti del mondo cantando la pace e l'amore e divulgando il reggae in tutto il pianeta.
Bob Marley nacque il 6 febbraio del 1945 nella villa di Nine Mile, zona rurale del nord della Giamaica. Sua madre, Cedella Booker, lo diede alla luce a soli diciotto anni d'età da una relazione con Norval Marley, britannico di 50 anni, capitano del Reggimento delle Indie Occidentali. Norval non partecipò affatto alla vita di Bob, limitandosi a dare soltanto un aiuto finanziario. Alla fine degli anni 50 la città di Kingston, capitale della Giamaica, fu metà di un vasto movimento migratorio dalle campagne generato dalla speranza di incontrare condizioni di vita migliori. Come esemplificano le grandi città del mondo ancora di più rispetto ai paesi sottosviluppati, questo fatto portò alla crescita di sobborghi - favelas - soprattutto a Trench Town (Città della Fogna), una delle più conosciute di Kingston; anche Bob Marley e sua madre si trasferirono là¬. Nella nuova città Bob conobbe O'Riley Livingston, il "Bunny" e insieme, motivati a fare musica dopo aver ascoltato tra gli altri Ray Charles, Curtis Mayfield e The Drifter, cominciarono a produrre suoni con lattine e chitarre,che improvvisavano a casa. Marley iniziò a lavorare in una carrozzeria, ma dopo poco tempo abbandonò il lavoro e decise di prendere sul serio ciò che faceva con l'amico. Ottennero l'aiuto di un cantante locale, Joe Higgs, che insegnava canto a Trench Town; fu in una di queste lezioni che Bob e Bunny conobbero Peter McIntosh: ben presto questi tre avrebbero messo sottosopra la Giamaica e il mondo.
Si può dire che il 1962 segni il punto di inizio della carriera di Marley. In quest'anno, l'agente Leslie Kong lo ascoltò cantare e subito lo invitò a registrare nel suo studio, lanciando ben presto 'Judge Not', primo singolo di Bob. Già nel 63, Marley formò con Bunny e Peter i Wailing Wailers. Il gruppo suonava il ritmo tipico del paese, lo ska, da cui deriva il reggae come miscuglio di suoni africani con il rhythm & blues - R&B, una versione di reggae più movimentata, più "sensuale". 'Simmer Down' fu il primo singolo della band e per due mesi rimase il più ascoltato nelle radio giamaicane. In quel periodo i Wailers avevano nella loro formazione altri tre componenti: Junior Braithwaite e i backing vocals Beverly Kelso e Cherry Smith.
La madre di Bob Marley intanto si era sposata e trasferita negli Stati Uniti e un giorno gli fece recapitare un biglietto aereo; Bob rimase 8 mesi a fianco della madre, ma essendosi sposato con Rita Anderson prima del viaggio - nel 1966 - ritornò in Giamaica e in questo periodo la sua fede nella religione originalmente africana, ma con grande seguito in Giamaica, il Rastafari, aumentò, con conseguenze dirette anche sulla sua musica. Bob si unଠnuovamente a Peter e Bunny e il gruppo cambiò il nome in The Wailers. Al posto dello ska che suonavano subentrò un ritmo più lento, calmo e con testi più profondi e filosofici. Per questo nuovo genere musicale il gruppo creò il marchio Wail'N'Soul che tuttavia non rivendicò mai. Intanto preparavano un lavoro che con una compagnia legata al cantante folk Johnny Cash.
Il grande salto dei Wailers venne registrato quando si unirono al produttore Lee Perry, il responsabile di importanti registrazioni del gruppo come 'Soul Rebel', '400 Years' e 'Small Axe'. Nel 1970 si unirono alla band Aston Barrett, bassista, e Carton Barrett, batterista. I The Wailers avevano già un buon successo in Giamaica ma non avevano un riconoscimento internazionale. Nel 1971, su invito di Johnny Cash, Bob Marley lo accompagnò in Europa dove firmò un contratto con lo studio di registrazione CBS e le cose andavano per il meglio per il giamaicano. Nell'anno successivo i Wailers erano già in Inghilterra e promuovevano i loro singoli. Questa prima avventura non diede un ritorno positivo ma i musicisti andarono a registrare alla Island Record, primo studio a dare più attenzione alla musica della Giamaica. Il fondatore dello studio, Chris Blackwell, si giocò le sue carte con i Wailers e come risultato fu registrato l'album Catch a Fire (1973), il primo del gruppo. Catch a Fire è molto importante non solo per la biografia dei Wailers ma anche per tutta la storia della musica. Questo album ebbe il merito di popolarizzare la musica giamaicana aprendo una strada di successo e consacrando un genere esclusivo, come il rock o il blues, la cui accettazione non fu comunque immediata. La Island Record decise di promuovere un tour in Inghilterra e negli Stati Uniti, il primo di una band di reggae, per diffondere in modo più decisivo questo primo disco dei Wailers; subito dopo alcuni concerti della band a Londra, tornarono in Giamaica e Bunny decise di non partecipare al tour nord-americano. Fu sostituito quindi da Joe Higgs, il professore di canto di Bob, Bunny e Peter.
Già in territorio americano, i musicisti fecero piccole presentazioni e aprirono concerti di artisti del calibro di Bruce Springsteen. In seguito lanciarono il loro secondo album, Burnin' (1973), che oltre alle versioni nuove dei primi singoli della band, portarono due delle principali canzoni di Bob, 'Get Up, Stand Up', scritta da lui e Peter Tosh e 'I Shot the Sheriff', che nel 1974 fu registrata da Eric Clapton nel suo album 461 Ocean Boulevard e diventò in modo meteorico la hit numero1 negli Stati Uniti. Nel 1974, la band si concentrò sulla registrazione del terzo album, Natty Dread che venne lanciato nell'anno seguente con la canzone 'No Woman No Cry', che diventò una delle più identificative dei Wailers. Nello stesso anno Peter e Bunny decisero di abbandonare la band e proseguire le rispettive carriere da solisti ma, anche con questa immensa perdita, Bob proseguଠsulla sua strada. Sua moglie Rita si unଠal gruppo insieme a Judy Mowatt e Marcia Griffiths, le ragazze che divennero conosciute come 'I-Threes'. Il quarto album di studio, Rastaman Vibrations, uscଠnel 1976. La band cominciò ad essere riconosciuta come Bob Marley & The Wailers, evidenziando la figura di Bob come musicista e crooner della nuova formazione e, in poco tempo, il nuovo disco raggiunse la prima posizione delle classifiche musicali negli Stati Uniti. Questo lavoro è considerato da molti come il più "spirituale" di Marley.
L'influenza di Bob Marley nel suo paese cominciò ad andare oltre la frontiera artistica, arrivando fino alla politica. La Giamaica era immersa in una forte crisi politico-sociale e Marley, grazie al suo grande successo, iniziò ad avere molto prestigio tra la popolazione, soprattutto tra i giovani poveri che vedevano il lui e nella fede Rastafari un segno di speranza per un futuro migliore. Il musicista decise quindi di dare un concerto nel Parco degli Eroi Nazionali di Kingston con l'intenzione di chiedere la fine delle guerre tra bande che insanguinavano il paese. Sapendo dell'intenzione del concerto di Bob, i membri di alcune di queste fazioni cercarono, nel giorno dell'evento, di ferire il musicista invadendo la sua casa e sparando contro di lui, ma Bob riportò solo ferite leggere. Anche se aveva subà¬to l'attentato il musicista realizzò una breve presentazione nel parco. Dopo questo avvenimento Bob decise di andare a vivere a Londra dove registrò Exodus (1977) che rimase per più di 50 settimane nelle prime posizioni delle top inglesi. La canzone-titolo e 'Jammin' divennero grandi hits.
Nel �78 fu lanciato Kaya che aveva 'Is This Love?' come canzone principale. Quest'anno fu pieno di avvenimenti favorevoli per Marley. Dopo aver lanciato Kaya, il musicista ritornò in Giamaica dopo alcuni mesi in esilio e fece promozione al One Love Peace Concert. Un concerto di Bob in Giamaica era già un motivo per festeggiare, ma il fatto più importante fu la stretta di mano, data sul palco dello spettacolo, tra il Primo Ministro Michael Manley e il suo rivale Edward Seaga. Per essere stato il mediatore di questo gesto simbolico ma di estrema importanza per i giamaicani, Marley ricevette la Medaglia della Pace nella sede delle Nazioni Unite, a New York. Alla fine dell'anno Bob si imbarcò per l'Africa dove ebbe l'opportunità di conoscere l'Etiopia, paese da dove ebbe origine la religione di cui era discepolo. Survival (1979) riflette l"™esperienza della visita del giamaicano in Africa. Al contrario di Kaya e Exodus, che sono dischi con messaggi positivi, Survival rivela il suo dolore e l"™odio contro le ingiustizie umane. E' un lavoro che dimostra il suo pessimismo in relazione al mondo, e le canzoni come 'So Much Trouble in the World' e 'Ambush in the Night' chiariscono del tutto la delusione di Bob nei confronti del mondo. Nell'aprile del 1980, lo Zimbabwe fu liberato e Bob Marley e la band furono invitati a suonare in questa festa di commemorazione. In seguito fu lanciato Uprising. Canzoni come 'Work' e 'Could You be Loved' garantirono il successo dell'album, oltre a 'Redemption Song', una delle più belle canzoni di Bob. Il disco conquistò le classifiche europee e il nuovo tour nel continente fu un successo. Il miglior esempio per mostrare l'impatto della band in Europa è il concerto realizzatosi nella città di Milano a cui parteciparono circa 100 mila spettatori, il maggiore pubblico dei Wailers. Ritornarono in America e realizzarono due concerti al Madison Square Garden, a New York, e pianificarono un tour con il cantante Stevie Wonder, con cui già avevano diviso il palco. Ma i piani cominciarono ad andare male. Circa tre anni prima, Bob Marley si era ferito una delle dita del piede, a Londra, giocando a calcio. Al musicista fu consigliato di amputare il dito ma la religione Rastafari non permette questo tipo di intervento. La ferita peggiorò, diventò cancerogena e si sparse nel corpo.
L'11 maggio del 1981 a Miami Bob Marley, già consacrato come leggenda, morà¬. Il suo corpo fu sotterrato a Nine Mile, sua città natale, dopo un grande funerale accompagnato dalle principali personalità della Giamaica. Di recente, il suo corpo è stato portato in Etiopia, luogo dove, secondo sua moglie, Rita Marley, il cantante voleva essere sotterrato. Il suo lavoro è spesso ricordato tramite tributi, raccolte e celebrazioni diverse. Centinaia di musicisti registrarono e registrano ancora le sue canzoni.
I Wailers appaiono nella nona posizione tra le 50 maggiori bande delle classifiche inglesi di tutti i tempi e il disco Legend (1984), raccolta dei maggiori successi di Marley, è il disco di reggae più venduto della storia. Micheal Stype, vocalista dei R.E.M., in un'intervista alla rete televisiva MTV, dichiarò: "Il reggae è una musica che non mi piace, non capisco, ma un artista come Bob Marley, per la sua importanza, non può non essere ascoltato". E' una piccola dimostrazione delle conquiste di Bob Marley e dei Wailers. Sono chiare le realizzazioni di Bob Marley, siano queste nel campo musicale o in quello politico-sociale. Ebbe il merito di diffondere il reggae nel mondo, fu il primo artista a conquistare i "tre mondi" - allusione alla divisione geopolitica del pianeta in paesi del primo, secondo e terzo mondo - oltre a essere un forte difensore del continente africano.
Per questo Bob Marley si trasformò in un mito, per aver fatto molto di più che musica.
Di Leonardo Cássio





